Reviewer 2018
REVIEWER 2018
Fabio Bianconi, Università di Perugia, Italy
Stefano Brusaporci, Università dell’Aquila, Italy
Michele Calvano, Politecnico di Torino, Italy
Marco Carpiceci, Sapienza Università di Roma, Italy
Domenico D’Uva, Politecnico di Milano, Italy
Marco Filippucci, Università di Perugia, Italy
Elena Gigliarelli, Itabc-CNR, Italy
Carlo Inglese, Sapienza Università di Roma, Italy
Alfonso Ippolito, Sapienza Università di Roma, Italy
Alessandro Luigini, Università di Bolzano, Italy
Giovanna Massari, Università di Trento, Italy
Ivan Paduano, Sapienza Università di Roma, Italy
Leonardo Paris, Sapienza Università di Roma, Italy
Alberto Raimondi, Università Roma Tre, Italy
Michele Russo, Sapienza Università di Roma, Italy
Mario Sacco, BBIM Expert, Italy
Alberto Sdegno, Università di Trieste, Italy
Valeria Zacchei, PhD BBIM Expert, Italy
Indice Volume 3
INDICE
Editoriale
C. Bolognesi, G.M. Valenti
I panorami sferici per il rilievo architettonico. Dall’immagine al modello 3D
M.Calvano
Progettazione parametrica di un padiglione temporaneo trasformabile.
F. Maragaggia
BIM (e) Design. Verso un approccio integrato
P. Belardi, V. Menchetelli, A. Franchi
Digital Computing come strumento per analizzare i tessuti urbani. Comparazione di due quartieri degli anni Venti a Roma e Teheran.
A. Del Monaco, S. Dolatkhah
Sedia Oyster. La realtà virtuale incontra il design del mobile.
A. Tedeschi, G. Sorrento
Indice Volume 2
INDICE
Editoriale
L. Inzerillo, F. Ruperto 4
Nuova sede centrale UMC a Riyadh in Arabia Saudita
M. Benga, M. A. Russo
Building Information Modelling per la gestione e manutenzione di “L’AQUILA – SMART TUNNEL”
S. Brusaporci, P. Maiezza, A. Tata
Dai dati geospaziali alla moderazione informativa
P. A. Ruffino, M. Del Giudice
La definizione del Level of Reliability: un contributo alla trasparenza dei processi di Heritage-BIM
C. Bianchini, S. Nicastro
Il BIM come strumento di controllo: Recupero delle aree di stazionamento bus e dei locali passeggeri nei nodi di scambio COTRAL di Ponte Mammolo a Roma
M. G. Cianci, D. Calisi, M. Molinari
Prove tecniche d’interoperabilità: dalla teoria alla pratica
G. Acampa, M. Grasso, C.M. Parisi, A. Pirrera
Computational design nel processo HBIM
F. Sampietro, M.L. Masciopinto, I.W.J. Cincotta, G. Bergonzoni
Indice Volume 1
INDICE
Editoriale
T. Empler, M. Lo Turco
Modellazione H-BIM e ricostruzione delle trasformazioni del costruito storico
S. Scandurra, M. Pulcrano, C. Tarantino, A. Di Luggo
Heritage BIM: riflessioni metodologiche ed interoperabilità con le simulazioni numeriche
E. Gigliarelli, F. Calcerano, M. Calvano, F. Ruperto, M. Sacco, L. Cessari
Verso una pratica del BIM: tre casi di studio
Alberto Cristofolini, Giovanna a. Massari
La casa albero di Perugini – il BIM ante litteram
A. Raimondi, F. RipolI
Stabilire una strategia vincente in un processo BIM
M. Sarrocco, A. Reina Rojas
Tra Caad e BIM
A. Sdegno
Un approccio basato sul BIM per la gestione e manutenzione del patrimonio edilizio
Francesco Semeraro, Anna Osello, Niccol. Rapetti
Sedia Oyster. La realtà virtuale incontra il design del mobile.
ABSTRACT
È possibile immaginare nuovi modi di concepire oggetti di ogni giorno come i mobili? Una tavolozza CAD è l’unica interfaccia uomo-computer possibile per i progettisti? La sedia Oyster offre uno sguardo sul futuro della modellazione, che ha il potenziale per essere molto più intuitivo e agile.
Arturo Tedeschi, Gabriele Sorrento
Geometria delle volte a bacino. Modellazione tridimensionale per l’interpretazione formale nei trattati di Guarini.
ABSTRACT
L’articolo descrive e interpreta in chiave geometrica le invenzioni formali nell’ambito delle volte a bacino attraverso i trattati di Guarini, avvalendosi della modellazione digitale tridimensionale e individua l’utilizzo di tali forme in alcune architetture guariniane.
Roberta Spallone
Politecnico di Torino - Department of Architecture and Design
Digital Computing come strumento per analizzare i tessuti urbani. Comparazione di due quartieri degli anni Venti a Roma e Teheran.
ABSTRACT
Questo breve contributo ha lo scopo di sperimentare, attraverso un caso esemplificativo, l’uso del digital computing come strumento per controllare la qualità del disegno urbano ed i tessuti dei quartieri urbani moderni. L’obiettivo nel lungo periodo è sviluppare una matrice comparativa attraverso la quale confrontare le categorie tradizionali del disegno urbano (densità urbana, percorsi stradali, spazi pubblici-privati, tipologie abitative) ed alcune nuove categorie computazionali identificate, dopo avere esposto alcuni esercizi di verifica su alcuni casi di studio. Questi esercizi prevedono il confronto fra due quartieri: il Quartiere delle Vittorie (1921, 28.000 abitanti) a Roma ed il quartiere Lalezar (1925, 28.000 abitanti) a Teheran. Questo contributo illustrerà disegni digitali comparativi inediti sui due casi indagati.
Anna Irene Del Monaco, Saeed Dolatkhah,
Sapienza Università di Roma
BIM (e) Design. Verso un approccio integrato
ABSTRACT
L’inclusione di oggetti di design o di opere d’arte nel modello informativo di un edificio si traduce oggi nella selezione e nell’inserimento nello stesso di famiglie caricabili. Ma l’oggetto artistico può essere modellato anche come famiglia interna al file di progetto (in-place model), rivelando le potenzialità di un approccio integrato tra BIM e Design.
di Paolo Belardi, Valeria Menchetelli, Alice Franchi
Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale
Progettazione parametrica di un padiglione temporaneo trasformabile.
ABSTRACT
Il presente lavoro illustra un’esperienza di progettazione parametrica di un padiglione temporaneo, pensato per adattarsi a diversi tipi di preesistenza modificando le proprie caratteristiche formali e funzionali.
La ricerca svolta si basa sulla definizione di un algoritmo gestito con Grasshopper, assemblato appositamente per elaborare il progetto e le sue iterazioni; l’algoritmo permette di ottenere geometrie e dati analitici in tempo reale, riducendo a poche ore un processo che con metodi tradizionali richiederebbe settimane.
Le opere di architettura temporanea trasformabile e, nello specifico, il tipo a padiglione, danno la possibilità di coniugare nell’ideazione e nella simulazione aspetti geometrico-formali e costruttivo-strutturali. Il prototipo realizzato si basa su un sistema kit-of-parts di aste e nodi, facilmente assemblabile e smontabile. Minimizzando la varietà di elementi strutturali è possibile contenere i costi e una grande libertà espressiva, grazie alla produzione in serie.
La modellazione si basa sull’intersezione tra un sistema reticolare spaziale idealmente illimitato e un volume di contenimento dipendente dal contesto. Le geometrie di base, ovvero punti, segmenti e triangoli, vengono organizzate in gruppi di dati che sono poi analizzati dal punto di vista statico.
Si è affrontato questo tema in seguito ad alcune riflessioni fatte sulle caratteristiche condivise dell’architettura temporanea, notando che solitamente ci si imbatte in padiglioni dalla vita utile estremamente breve, oppure in architetture mobili che non permettono modificazioni. Si è voluto quindi sperimentare un oggetto architettonico che non fosse limitato temporalmente nell’utilizzo o spazialmente nella forma.
di Furio Magaraggia,
University of Trento
I panorami sferici per il rilievo architettonico. Dall’immagine al modello 3D
ABSTRACT
La ricerca propone un metodo di rilievo e restituzione di modelli architettonici partendo da immagini sferiche acquisite con fotocamere a 360 di medio livello. La procedura si fonda sui principi di geometria proiettiva che regolano le immagini sferiche in cui è presente un punto principale O centro della fera, la superficie sferica su cui si genera l’immagine e il modello reale. Avendo solamente l’immagine panoramica e individuando la posizione reciproca delle entità elencate, è possibile ricostruire tridimensionalmente una porzione di architettura rappresentata sull’immagine panoramica. Nell’articolo si illustra una procedura automatizzata utilizzando algoritmi costruttivi (di natura geometrica) ed algoritmi generativi composti insieme mediante linguaggio di programmazione visuale (VPL); il caso studio per la validazione della procedura è una porzione del recinto del cortile interno di Villa Giulia a Roma.
di Michele Calvano,
Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino









