Dal documento al modello: approcci innovativi per la gestione digitale della manutenzione

ABSTRACT


Il protocollo di.FM (Digital for Facility Management) è un approccio innovativo per la gestione delle manutenzioni, mediante la realizzazione di un digital twin interconnesso all’edificio esistente. L’obiettivo è la realizzazione di un modello BIM costantemente aggiornato sullo stato dell’edificio, capace perciò di collezionarne le informazioni relative e monitorare lo stato d’uso degli elementi e componenti presenti.


Damiano Di Ciaccio, Edoardo Maroder,Partner at Rilo Digital Planning;
Francesco Livio Rossini, PhD architect.

e-mail: d.diciaccio@rilodp.it ; francesco.rossini@uniroma1.it ; e.maroder@rilodp.it


Massive wood design – Dalla forma complessa a una costruzione efficiente

ABSTRACT


Il rapporto tra forma complessa ed efficienza realizzativa è sempre più importante alla luce del notevole sviluppo delle tecniche di fabbricazione digitale. La modellazione algoritmica ha assunto un ruolo centrale poiché riesce a soddisfare tanto le necessità estetiche quanto quelle produttive.


Michele Calvano, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale;
Matteo Flavio Mancini, Università degli Studi di Roma Tre – Dipartimento di Architettura;

e-mail: michele.calvano@ispc.cnr.it; matteoflavio.mancini@uniroma3.it


Le facciate di tipo evoluto: metodologie parametriche per la progettazione esecutiva

ABSTRACT


L’utilizzo di software parametrici per la progettazione esecutiva delle facciate complesse si pone l’obiettivo di strutturare la realtà di progetto e sviluppare strumenti di comunicazione per le fasi di produzione e costruzione, secondo un’adeguata rappresentazione della complessità dei contenuti.


Paola Vescovi
Politecnico di Milano, Material Balance Research + Engineering, Dipartimento di architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito

e-mail: paola.vescovi@mail.polimi.it


La Realtà Virtuale per l’autismo: nuove configurazioni visive per l’inclusione e la comunicazione del patrimonio.

ABSTRACT


Gli esiti incoraggianti di alcuni studi su VR e autismo stanno mostrando il potenziale di tali sistemi per l’inclusione e la comunicazione, con lo scopo di approdare ad uno strumento di dialogo valido per chiunque. Comparando le ricerche in questo settore scientifico, il presente studio cerca di  analizzare la risposta dell’uomo alle tecnologie, individuando nuove linee guida per una progettazione in RV autism friendly. 


Anna Lisa Pecora
Università di Napoli Federico II

e-mail: annalisa.pecora@unina.it


Un protocollo di modellazione urbana mediante abachi e moduli tecnologici. Dal rilievo digitale al sistema informativo 3D per il centro storico di Betlemme.

ABSTRACT


La modellazione tridimensionale, finalizzata alla rappresentazione di contesti urbani, è strettamente legata al tema della comunicazione delle informazioni inerenti alle caratteristiche costruttive, tipologiche e tecnologiche della città storica. In particolare, la definizione di protocolli metodologici per la creazione di modelli 3D è al centro della ricerca sviluppata su Betlemme dal Laboratorio Sperimentale di Didattica e Ricerca “DAda LAB” dell’Università di Pavia.


Sandro Parrinello, Raffaella De Marco, Francesca Galasso
DICAr, Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura, Università degli Studi di Pavia.
e-mail: sandro.parrinello@unipv.it, raffaella.demarco@unipv.it, francesca.galasso@unipv.it


Processi di validazione per progetti BIM di grandi dimensioni. Il caso dell’edificio De Castillia 23

ABSTRACT


L’analisi di un caso di studio esemplare costituisce il pretesto per esaminare criticamente le procedure di validazione di progetti BIM-oriented di notevole complessità, attraverso la descrizione di strategie operative che consentono di controllare e preservare la qualità degli attributi grafo-alfanumerici riutilizzabili anche durante il ciclo di vita del manufatto.


Massimiliano Lo Turco, Andrea Tomalini
Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design

e-mail: massimiliano.loturco@polito.it, andrea.tomalini@polito.it


BIM e H-BIM La rappresentazione del modello tra sperimentazione e formazione

ABSTRACT


La multidimensionalità è il carattere distintivo della sostenibilità ambientale; questa rappresenta una categoria interpretativa sempre più imprescindibile per trattare della complessità dell’ambiente costruito pervaso in modo crescente da temi e approcci complessi. A questo proposito si fa riferimento all’apporto delle discipline del Disegno: le scale di lettura e le definizioni dello stato di fatto sono le basi fondamentali per interpretare e rappresentare, per discretizzare e ricomporre pezzi, parti ed elementi legati tra loro in un rapporto di gerarchia o di interconnessione, per indagarne l’ambito tangibile e intangibile, per delinearne criticità e potenzialità per un progetto sostenibile.

Nel campo della formazione universitaria le discipline del disegno sono molto interessate al BIM e alle più recenti tematiche dell’H-BIM, un ambito nel quale disegno, rilievo e progetto si misurano secondo scambi di informazioni e metodologie di analisi fortemente integrati.


Francesca Fatta, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria

e-mail: ffatta@unirc.it


Livello di formazione BIM: un possibile approccio

ABSTRACT


L’attuale situazione del settore AECO sta sfidando le Università a colmare il divario tra le competenze richieste dal mercato e le attuali conoscenze qualificate dei giovani professionisti. La vera innovazione è insita nella definizione di nuove regole sia per l’insegnamento sia per la valutazione, considerando l’importanza di nuovi parametri di valutazione e focalizzando l’attenzione sul “valore digitale” del settore educativo.


Arianna Fonsati, Matteo Del Giudice: Politecnico di Torino
Loris Zanor: CEFS Udine

e-mail: arianna.fonsati@polito.it; matteo.delgiudice@polito.it; zanor@cefsudine.it


Continuavano a chiamarlo BIM. Riflessioni tratte dall’esperienza su progetti  e realizzazioni di involucri architettonici su misura

ABSTRACT


Chi si occupa di strumenti digitali e del loro utilizzo nel progetto di un’opera architettonica, si trova spesso ad avere a che fare con acronimi inglesi che permettono di individuare velocemente micro o macro-argomenti, ambiti o discipline e al tempo stesso, forse per loro stessa natura, generano aree grigie che favoriscono interpretazioni anche molto diverse.

Uno dei primi, diffusosi negli anni ottanta del secolo scorso e discusso poi nel corso degli anni novanta fino agli anni duemila, è il dualismo intrinseco nell’acronimo CAD tra Computer Aided Drafting e Computer Aided Design – che si può considerare irrisolto ma ormai superato – miscelato a seconda di autori e contesti in Computer Aided Architectural Design (CAAD) o in Computer Aided Design and Drafting (CADD).

Il più recente, discusso e presente è l’acronimo BIM che a seconda dei contesti si può vedere utilizzato ed inteso allo stesso tempo come processo, strumento o il risultato di entrambi. Al suo interno non possono mancare altri acronimi soggetti a interpretazioni: LOD, LoMD, LoIN giusto per citarne qualcuno. Si assiste anche all’utilizzo del termine inglese Level, molto diverso e spesso confuso a seconda di come viene utilizzato.

Questo articolo non propone definizioni, che si stratificherebbero inutilmente su altre e potrebbero essere base di partenza per altre ancora. Non intende nemmeno fornire chiarimenti su un ambito, quello del BIM, che è in continua trasformazione. Passerà anche questa tendenza e avremo le idee più chiare tra qualche anno… In questo articolo il BIM comparirà così, utilizzando il corsivo, e raccontando ciò che abbiamo imparato in anni recenti, affrontando la digitalizzazione nei processi di progettazione e realizzazione di involucri architettonici su misura, costruiti a livello internazionale, in mercati anche molto diversi tra loro.


Christian Florian, BIM Manager di Permasteelisa S.p.A.
e-mail: c.florian@permasteelisagroup.com